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Classificazione Obiettivi
 
Data documento:
05 Febbraio 2004

Obiettivi


L'obiettivo è uno degli elementi fondamentali della fotocamera, infatti fa da tramite tra la pellicola (o il sensore digitale) e il mondo reale. Di norma l'obiettivo è composto da numerose lenti concave o convesse che rifraggono i raggi provenienti dall'esterno della fotocamera per proiettarli sulla pellicola.

La gamma di obiettivi disponibili per le macchine fotografiche reflex è pressochè infinita, permettendo a ciascuno di trovare quello ideale per le proprie necessità.

Nel scegliere un obbiettivo bisogna fare attenzione a numerosi parametri, i più importanti sono tre:

  1. la lunghezza focale;
  2. le aperture massima e minima del diaframma;
  3. le distorsioni introdotte dall'obiettivo.

La lunghezza focale è certamente il parametro più importante, per questo motivo normalmente gli obbiettivi vengono classificati proprio in base a tale lunghezza, in particolare vengono definiti:

  • super grandangolari gli obiettivi grandangolari più spinti che comprendono tutte le focali inferiori ai 21 mm (riferiti alle reflex), questi obbiettivi hanno un utilizzo limitato ai soggetti vicinissimi o a fini paesaggistici, una delle caratteristiche di questa gamma di obbiettivi, comune anche ai semplici grandangolari è la capacità di allontanare i soggetti permettendo di dare alle foto un forte senso di profondità, un supergrandangolare particolare è il fish-eye che abbraccia un angolo vicino ai 180° immettendo però forti distorsioni a barilotto che rendono la foto simile alla visuale dei pesci (da qui il nome);
  • grandangoli gli obiettivi che comprendono tutte le focali tra i 21 e i 49 mm (riferito alle reflex), di norma vengono utilizzati a fini paesaggistici o dove comunque e necessario un angolo di ripresa discretamente elevato (p.e. interni o soggetti ravvicinati), una delle caratteristiche di questa gamma di obbiettivi, comune anche ai super grandangolari è la capacità di allontanare i soggetti permettendo di dare alle foto un forte senso di profondità;
  • normali gli obiettivi di riferimento, coincidono all'incirca con la diagonale del fotogramma standard (50 mm per il formato 24x36 e 80 mm per il 6x6) e permettono di scattare foto che si avvicinano alla visuale standard dell'occhio umano in modo da rendere il risultato finale il più naturale possibile, l'angolo di ripresa è di 45° circa;
  • medi tele gli obiettivi compresi tra 51 e i 105 mm, ingrandiscono leggermente i soggetti rispetto al normale e sono l'ideale per la ritrattistica a medio busto e per isolare soggetti dal paesaggio conservando le prospettive;
  • tele gli obiettivi compresi tra i 105 e i 300 mm, sono caratterizzati da un rilevante ingrandimento dei soggetti inquadrati e il loro utilizzo principale è rappresentato dalla ripresa di soggetti lontani o comunque di primi o primissimi piani di soggetti vicini, come i supertele, hanno la caratteristica di "schiacciare" le prospettive avvicinando i soggetti lontani e appiattendo le profondità;
  • super tele gli obiettivi con lunghezze focali superiori ai 300 mm, sono caratterizzati da un fortissimo ingrandimento, il loro utilizzo è particolarmente indicato per foto di tipo naturalistico, sportivo o comunque per la ripresa di soggetti molto lontani, come i normali tele, hanno la caratteristica di "schiacciare" le prospettive avvicinando i soggetti lontani e appiattendo le profondità.

Altro parametro abbastanza importante è rappresentato dall'apertura del diaframma massima e minima, detta anche luminosità dell'obiettivo, più è bassa la minima, più l'obiettivo è luminoso, permettendo lo scatto più rapido e quindi anche in condizioni di luminosità scarse o con soggetti in veloce movimento. L'ideale sarebbe un apertura minima bassissima, ma ciò ha due controindicazioni, il costo, infatti spesso scendere di solo 1/2 diaframma significa spendere il doppio, e le dimensioni, infatti ottenere un diaframma basso significa allargare la bocca dell'obiettivo aumentando di conseguenza anche il peso. L'apertura massima del diaframma è meno importante, infatti, qualora questa sia insufficiente a rendere gli scatti abbastanza lenti basta semplicemente aggiungere sulla bocca dell'obiettivo un filtro grigio che riduce la luminosità simulando un apertura minore.

Per quanto riguarda le distorsioni, ogni obiettivo presenta le proprie, stà al costruttore ridurle il più possibile e al fotografo trovare il giusto compromesso tra caratteristiche richieste, prezzo e distorsioni introdotte.

Una regola non sempre vera, ma di uso comune, lega la bontà di un obiettivo a focale fissa, a parità di massima apertura del diaframma, al numero di lenti con il quale è realizzato.

Obiettivi di particolare importanza sono gli zoom che, introducendo un meccanismo di scorrimento, permettono di variare la lunghezza focale spesso abbracciando anche più di due fasce di obiettivi. Grazie agli zoom non solo si può ridurre il numero di obiettivi a seguito, ma si può anche variare in tempi brevissimi l'angolo di inquadratura permettendo al fotografo di escludere particolari fastidiosi e di posizionare in modo ottimale il soggetto sul fotogramma. Ovviamente a tanti pro corrisponde anche un conto, infatti gli obiettivi fissi sono progettati dal costruttore per ridurre al minimo le distorsioni, ciò è molto più difficile per gli zoom che variando di lunghezza introducono diverse distorsioni che possono essere corrette solo in media, pertanto questi obiettivi rendono bene quando hanno un escursione abbastanza bassa e comunque quando vengono utilizzati nella zona centrale dove le distorsioni sono ridotte al minimo.

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