Canon Digital Reblel
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Data documento:
10 novembre 2003 |
Obiettivi
Una delle innovazioni della Digital Rebel è rappresentata
dagli obiettivi, infatti oltre a supportare i diffusissimi obiettivi con attacco
EF si aggiunge il supporto ai nuovi attacchi EF-S (dove la S stà per
Short). Questa nuova categoria di obiettivi che la Canon vuole orientale più
che altro al mercato del digitale hanno la peculiarità di essere più
incassati nel corpo macchina riducendo così la lunghezza dell'obbiettivo
a parità di lunghezza focale.
L'attacco,
discretamente robusto, rende facile la sostituzione dell'obiettivo grazie al
pulsante posizionato in modo intuitivo sul lato di esso.
Nella foto a lato è possibile notare la scanalatura
concentrica all'interno della ghiera che allontana la paratia in plastica e
che permette l'inserimento degli obiettivi serie EF-S.
E' da notare che in alto, vicino alla ghiera, vi sono due segni,
uno di colore rosso e l'alto bianco che servono rispettivamente come riferimento
per l'inserimento degli obiettivi EF e di EF-S.
Inoltre, in considerazione del fatto che il sensore ha un area
più piccola rispetto al fotogramma 35 mm, l'immagine catturata coprirà
un area più piccola che come effetto ha una leggera perdita di definizione
compensata però da una moltiplicazione pari a circa 1,6x della lunghezza
focale riducendo per esempio il campo visivo di un obiettivo 18 mm a quello
di un 28,8 mm e aumentandone di conseguenza l'ingrandimento.
Obiettivo EF-S 18-55 F 3.5-5.6
Il
nuovo obbiettivo incluso nel "Lens Kit" è il capostipite del
nuovo standard della Canon, le sue caratteristiche sono discrete considerando
non solo l'ottima fattura, ma l'estrema leggerezza e la lunghezza contenuta.
L EF-S 18-55 (la scheda tecnica è visibile nella pagina
delle specifiche)è
il compagno ideale della Digital Rebel con il quale risulta leggera e compatta
rendendola indicata per i viaggi. Questo obiettivo autofocus utilizza per la
messa a fuoco un motorino DC (ad esclusione della Digital Kiss dove l'obiettivo
è UMS) che nonostante tutto risulta molto silenzioso e discretamente
veloce. La minima distanza di messa a fuoco è di soli 28 cm (a 18 mm).
L'unica pecca che paga la sua leggerezza è rappresentata
dal materiale della baionetta di aggancio che essendo in plastica rischia, a
lungo andare e con continue sostituzioni, di deteriorarsi irrimediabilmente.
Bisogna ricordare che quest'obiettivo non è compatibile con le fotocamere
che supportano in esclusica gli obiettivi EF (come per esempio tutte le SLR
precedenti alla 300D).
Ovviamente questo non può essere l'unico obbiettivo
di un corredo base, in quanto, anche se potrebbe essere sufficientemente coperto
il campo del grandangolo, sicuramente rimane scoperta una grossa fascia di teleobbiettivo
che va colmata preferibilmente con un 75-200 mm o meglio un 75-300 mm.
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