Canon Digital Reblel (EOS 300D)
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Data documento:
10 novembre 2003 |
Introduzione
Prefazione
La maggior parte delle informazioni presenti in queste pagine
sono state reperite da siti stranieri specializzati nel settore che hanno presentato
recensioni simili a questa o dai siti ufficiali della Canon; i collegamenti
a questi siti e alle recensioni sono presenti nella pagina
dei link di questa sezione. Alcune delle foto riguardanti l'attrezzatura
provengono dai suddetti siti, mentre i test sono stati eseguiti appositamente
per questo sito.
Note sulla recensione
I test e le caratteristiche si riferiscono alla versione commerciale
della Canon Digital Rebel (versione americana) che utilizza il firmware aggiornato
alla versione 1.1.1. Si informa inoltre che le informazioni contenute in quest'articolo
possono rappresentare il punto di vista dell'autore che non ha alcun collegamento
con la casa produttrice della fotocamera, nonchè con società che
commercializzano la stessa.
Introduzione
Annunciata nell'Agosto 2003, ma immessa sul mercato da Canon
solo un mese dopo, la EOS 300D è la macchina della svolta digitale, non
per niente la versione americana
è stata battezzata "Digital Rebel". Il motivo di tanto clamore
per l'uscita non è tanto da attribuire alle sue caratteristiche, peraltro
inferiori al modello precedente la 10D, ma bensì per il prezzo che la
rende abbordabile anche al fotoamatore e non al solo professionista.
Creata in tre versioni che si differenziano esclusivamente
per il nome ("Digital Rebel" sul mercato americano, "300D"
su quello europeo e "Digital Kiss" su quello asiatico) ha un prezzo
inferiore alla soglia simbolica dei 1000$ (1100 € sul mercato europeo),
inoltre viene anche fornita, a richiesta, con un obiettivo EF S 18 55 f/3.5
5.6 (corrispondente ad un 28-90 su 35mm) per un prezzo di poco superiore.
L'EOS 300D è da considerare come la sorella minore della
10D, si differenzia infatti da quest'ultima per alcune opzioni mancanti, per
un corpo macchina più leggero, ma realizzato con materiali meno "nobili"
e per un pentaprisma sostituito con un più leggero, ma più buio
pentaspecchio; viene conservato invece il sensore (prodotto in Taiwan invece
che in Giappone) e il software anche se un pò modificato per adattarlo
alla nuova nata.
Un'innovazione apportata a questa neonata rispetto ai predecessori
è rappresentata dall'utilizzo di nuovi obiettivi denominati EF-S (S =
short back focus) più corti rispetto agli EF standard e quindi meno sporgenti
dal corpo macchina, conservando comunque la compatibilità (non reciproca)
con questi ultimi.
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