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Atomi e materia
 
Data documento:
06 Aprile 2004

Elettroni e materia


Nonostante la scienza si adoperi ogni giorno per identificare "mattoni" sempre più piccoli della materia, convenzionalmente si identifica nel atomo l'elemento base della stessa.

L'atomo è composto da tre elementi fondamentali:

  • i protoni, particelle caricate positivamente che compongono, insieme ai neutroni, il nucleo dell'atomo;
  • i neutroni, particelle di carica neutra che compongono il nucleo degli elettroni insieme ai protoni;
  • gli elettroni, particelle caricate negativamente (con carica identica ai protoni ma inversa) che, nelle teorie formulate dalla fisica classica, ruotano intorno ad un nucleo con orbite distinte in livelli.

Un atomo in condizioni normali ha un numero di elettroni pari al numero dei protoni, pertanto la carica risultante è nulla. Ma per le leggi fisiche dell'attrazione tra cariche negative e positive (Legge di Coulomb) è ovvio che più l'orbita di un elettrone è esterna più è bassa l'attrazione esercitata dal nucleo dell'atomo. Proprio gli elettroni più esterni, di solito, subiscono attrazioni da atomi limitrofi, in tal caso si può innescare:

  1. un meccanismo di scambio di elettroni dove al passaggio di un elettrone da un atomo A ad un atomo B corrisponde il passaggio inverso di un elettrone dall'atomo B all'atomo A;
  2. la perdita di un elettrone quando l'atomo vicino non sia in grado di contraccambiare o la forza dallo stesso esercitata sia molto maggiore.

Nel caso che l'atomo perda o guadagni un elettrone, il bilanciamento di carica si perde e l'atomo si dice ionizzato (positivamente se il numero dei protoni è maggiore del numero di elettroni e negativamente nel caso contrario); la ionizzazione può anche essere multipla quando un atomo perde o guadagna più di un elettrone. La ionizzazione si rappresenta simbolicamente con un segno meno (per gli ioni negativi) o più (per quelli positivi), per ogni elettrone perso o guadagnato, affiancato al simbolo dell'atomo (es. l'atomo di ossigeno ionizzato positivamente si indica con il simbolo O+), l'elettrone che invece si muove da un atomo all'altro si dice libero o di conduzione.

La tendenza dell'atomo è sempre quella di completare le orbite (ogni orbita ha infatti un numero di elettroni per i quali si dice completa 2 per la prima orbita, 8 per la seconda e così via); quindi sarà più probabile che un atomo si ionizzi positivamente se il numero degli elettroni presenti nella sua orbita più esterna è più vicino allo 0 e negativamente se si tova ad avere un numero di elettroni nell'orbita più esterna vicino al massimo consentito.

Per questo motivo la materia si può dividere in due grandi categorie: i conduttori e gli isolanti; nella prima sono compresi tutti i materiali che hanno propensione a perdere gli elettroni dell'ultima orbita (a ionizzarsi positivamente), nella seconda tutti quelli che hanno propensione ad acquisire nuovi elettroni (a ionizzarsi negativamente).

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