E-mail Bufala
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Data
documento:
20 Marzo 2003 |
Bufale
A questa categoria di messaggi fanno riferimento tutte quelle
e-mail che non hanno lo scopo di truffare i destinatari, ma semplicemente di
fornirgli false informazioni allo scopo di preoccuparli e prendersi gioco di
loro, eccone alcune:
Lo
shampoo killer - Secondo questa mail una lista degli shampoo più
comuni utilizzano la sostanza SODIUM LAURETH SULFATE e che questa farebbe venire
il cancro, la prima affermazione è vera, la seconda ovviamente no;
Il
virus SULFNBK.EXE - Secondo questa mail il file SULFNBK.EXE sarebbe un virus,
invece è un file di sistema di Windows, quindi chiunque creda a questa
mail cancellerà tale file che è ovviamente innocuo;
Hai
mai ascoltato il ticchettio della pioggia? - Messaggio molto commovente
che farebbe devolvere, per ogni e-mail inviata, 3 centesimi di dollaro per la
ricerca contro il cancro, il problema è che le e-mail non possono essere
conteggiate se non dal mittente o dal destinatario, e la società che
dovrebbe devolvere questo denaro, come le conterebbe ?;
Truffa
con il cellulare - Secondo questa mail rispondere ad un particolare numero
permetterebbe a degli sconosciuti di clonare la sim card dell' utente, ovviamente
questo è impossibile;
Telefonini
in regalo - Sconosciuti a nome di grosse società promettono telefonini
in regalo a chi invia le e-mail, come nel caso delle donazioni, non è
possibile tenere traccia delle e-mail inviate.
Di per sè queste e-mail non creano danni economici,
infatti non viene richiesto denaro, non vengono richiesti dati sensibili, creano
però dei disservizi e danni indotti. Nell' email dello shampoo killer
per esempio vengono citate numerose società produttrici di shampoo che
subiscono una perdita di immagine e una perdita di tempo considerato il fatto
che i consumatori inbufaliti contattano la società per chiedere chiarimenti;
stessa cosa per i telefonini in regalo, quando infatti i clienti chiedono alla
Nokia i telefonini, questa imbarazzata dovrà rispondere che si è
trattato di uno scherzo.
Non è inoltre da sottovalutare il disservizio provocato
ai vari Service Provider che vedono il traffico di posta moltiplicarsi, addirittura
peggio di quanto faccia per alcuni virus.
In alcuni casi si possono quindi ipotizzare dei reati che vanno
dalla diffamazione all' abuso della credulità popolare.
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