Codice IMEI
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Data
documento:
17 Febbraio 2003 |
Codice IMEI
(International Mobile Equipment Identity)
Questo
codice, di cui spesso viene sottovalutata l'importanza, non è altro che
l'impronta digitale di ogni apparecchiatura GSM. Ogni volta che viene prodotta
un apparecchiatura GSM, viene memorizzato al suo interno il codice IMEI rendendola
unica e identificabile in qualsiasi momento, questo grazie all'internazionalità
di questo codice a cui si uniformano tutti i produttori mondiali.
La struttura di questo codice è formata da quindici
numeri separati in quattro blocchi (111111 22 333333 4), ognuno dei blocchi
ha un significato, vediamolo in dettaglio:
| Codice |
Nome |
Descrizione |
| 111111 |
Tac - Type Approval Code |
Identifica il paese nel quale è stato prodotto |
| 22 |
Fac - Final Assembly Code |
Identifica il produttore |
| 333333 |
Snr - Serial Number |
E' il numero seriale del apparecchiatura |
| 4 |
Sp - Spare |
Campo vuoto che spesso viene utilizzato per identificare il gestore
telefonico che marchia l'apparecchiatura |
L'utilità di questo codice è immensa, infatti
oltre che essere memorizzato all'interno del cellulare, viene trasmesso ogni
volta che si accede alla rete ed ogni volta che viene effettuata una chiamata;
quindi è possibile con questo codice ricercare un apparecchiatura e ovviamente
collegarla con la scheda utilizzata.
Uno dei tanti utilizzi di questo codice è come antifurto,
qualora infatti un cellulare venga rubato, l'utilizzo da parte del ladro è
molto rischioso infatti accoppiando il codice IMEI del cellulare rubato con
il numero della scheda telefonica in seguito inserita è facile identificarlo.
Inoltre molte compagnie telefoniche si preparano ad utilizzare
questo codice per bloccare le apparecchiature risultate rubate o comunque illegali,
come per esempio quelle senza marchiatura CE all'interno della Comunità
Europea, esiste infatti un database chiamato CEIR (Central Equipment Identity
Register) dove non solo sono registrati tutti i codici IMEI, ma anche la black
list di tutti quelli rubati e bloccati.
L'utilizzo del codice IMEI come antifurto però non è
sempre possibile, infatti è necessario che il proprietario che ne abbia
subito il furto se lo sia annotato o che abbia utilizzato almeno una volta il
cellulare con una scheda propria.
Ma il codice IMEI rappresenta talvolta anche dei problemi per
la privacy dei proprietari di queste apparecchiature, che possono essere rintracciati
anche se cambiano scheda o se regalano, prestano o vendono il cellulare ad altri,
immaginate cosa potrebbe succederebbe se vendeste il vostro cellulare ad un
trafficante di droga.
C'è però da fare un piccolo appunto, infatti
il codice IMEI in gran parte dei cellulari in commercio può essere modificato,
ciò non solo non è semplice, ma spesso anche molto costoso, sia
per le apparecchiature necessarie, sia per la competenza necessaria, di conseguenza
questo cambio di "targa" è alla portata solo di grosse associazioni
malavitose e non del piccolo ladro.
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